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Muore d’infarto a 69 anni mentre va in visita al cimitero

L’uomo ha fatto in tempo a spiegare ai soccorritori che gli faceva male il petto Inutili i tentativi di rianimarlo: il cuore ha smesso di battere dopo pochi minuti

Ha fatto in tempo a spiegare, con la voce ridotta a un soffio, piegato dal dolore, che sentiva una fitta fortissima che gli schiacciava il petto. Riverso a terra non aveva perso conoscenza. Hanno fatto di tutto, i soccorritori arrivati a bordo dell’ambulanza della Croce Verde e dell’automedica allertate dal 118 per provare a salvarlo, ma non c’è stato nulla da fare.

Dopo una manciata di minuti, al medico non è restato altro che dichiarare il decesso. È stato con ogni probabilità un infarto la causa del decesso di un uomo di 69 anni ieri mattina al cimitero del Frassino.

Giuseppe Avanzini, di Porto Mantovano, era andato a visitare le tombe dei parenti quando è stato colto dal gravissimo malore che non gli ha lasciato scampo. Poco dopo le dieci, alcune persone che si trovavano come lui a visitare i sepolcri dei loro cari lo hanno notato riverso a terra, con una ferita alla testa da cui perdeva sangue.

Hanno chiamato subito i soccorsi. In un primo momento si era ipotizzato che fosse scivolato e avesse battuto il capo con violenza sul marciapiede davanti alle tombe murate, ma gli accertamenti dei sanitari del 118, arrivati al cimitero nel giro di pochi minuti hanno fatto propendere per un’altra spiegazione.

È stato proprio il 69enne, che non aveva perso conoscenza, a riferire di aver avvertito una fitta molto intensa al petto. Probabilmente è caduto a terra proprio dopo essersi sentito male.

Un’ipotesi su cui dovranno svolgere ulteriori accertamenti i carabinieri di Mantova che sono intervenuti al Frassino subito dopo la disgrazia.—

R.C.

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Pubblicato su Gazzetta di Mantova